Bari
Via padre masssimiliano kolbe 3
Rosaura alle dieci
Bari, Via padre masssimiliano kolbe 3
dal 10/01/2026 fino al 11/01/2026
( Intero 15 euro - ridotto 12 euro )
Attenzione! Evento terminato!
Attenzione! Evento terminato!
Il 10 gennaio alle ore 21 e in replica l'11 gennaio alle ore 18
riprende la rassegna ACTOR al Teatro Abeliano di Bari con
ROSAURA ALLE DIECI
di Marco Denevi
ideazione, regia e interpretazione di Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini
traduzione e adattamento Stefano Angelucci Marino
maschere Brat Teatro
burattini e mascheroni Brina Babini
costumi e scenografia Vize Ruffo
luci e suono Vittoria Coletti e Mattia Lattanzi
organizzazione Florencia Galano e Agustin Rodriguez
coproduzione Teatro del Sangro/Green Factory e Teatro Stabile d’Abruzzo
Un mistero da risolvere, cinque punti di vista diversi, ognuno credibile, nessuno definitivo. Pubblicato nel 1955, considerato tra i migliori romanzi argentini e tradotto in varie lingue, il primo romanzo di uno scrittore a lungo trascurato che merita una nuova ribalta.
Cinque maschere antropomorfe, burattini, mascheroni e ombre contraddistinguono l’inedita versione teatrale e italiana di Rosaura alle dieci di Marco Denevi, mai tradotto sinora per i nostri palcoscenici, che si affida a un codice espressivo nato dalle suggestioni create dai murales e dai “bamboloni” della Boca, il celebre barrio porteño caratterizzato da una forte impronta italiana. Angelucci Marino e Rossella Gesini proseguono nel solco di una linea programmatica, che s’è fatta negli anni una loro particolare impronta: narrare, senza retorica e luoghi comuni, la storia degli emigranti, degli italiani “senza patria” divisi nel cuore, nella lingua, nella cultura.
Rosaura alle dieci è la storia di un delitto raccontata da cinque diversi protagonisti, ciascuno dei quali fornisce un tassello che completa il puzzle, ciascuno con la sua voce magnificamente distinta dalle altre. Consciamente o inconsciamente tutti e cinque mentono, eppure, consciamente o inconsciamente, tutti e cinque dicono la verità.
Rosaura alle dieci è ambientato a Buenos Aires durante gli ultimi anni del regime di Perón. Nel romanzo non ci sono riferimenti precisi alle vicende politiche, ma il lettore che conosce quel periodo avverte la tensione sociale che contrappone la cosiddetta aristocrazia – ormai al tramonto anche se sopravvissuta alla seconda guerra mondiale – al populismo in ascesa, che ricorda in qualche misura il fascismo italiano: questa tensione avrebbe avuto il suo insoddisfacente scioglimento nella Revolución Libertadora del 1955, che pose fine al primo mandato di Perón gettando però il seme di ciò che, vent’anni dopo, avrebbe portato alla sanguinosa dittatura militare e alla tragica guerra delle Malvinas.
Il cast di Denevi è un campionario della società bairense nella prima metà del Novecento: spagnoli da tempo acclimatatisi, come Doña Milagros; poveri da poco giunti dalle province, come Marta Correa (o María: il nome delle sorelle di Lazzaro non è casuale), attratti dalla promessa di Perón di una vita migliore in cambio dell’appoggio politico; intellettuali pedanti alla ricerca di un ruolo nel mosaico sociale, come David Réguel; individui privati di ogni gioia come Camilo Canegato – una parodia del Gregor Samsa di Kafka – intrappolato nel guscio della propria timidezza, dal quale può sfuggire solo in direzione di un mondo di fantasie erotiche ed artistiche.
Denevi non compie discriminazioni fra un personaggio e l’altro. Citiamo Simone Weil (che Denevi ammirava parecchio): “Esiste un obbligo nei confronti di ciascun essere umano per la sola ragione che lui o lei è un essere umano, senza che nessun’altra condizione debba essere soddisfatta, e anche se dell’esistenza di tale obbligo l’individuo in oggetto non si rende conto”. In questo, Denevi credeva sul serio.
Biglietti al botteghino e online
https://www.vivaticket.com/it/ticket/rosaura-alle-dieci/292396
