Venezia
Palazzo albrizzi-capello, venezia
Canvas international art fair 2026
Venezia, Palazzo albrizzi-capello, venezia dal 23/01/2026 fino al 06/02/2026 ( Gratis )
CANVAS INTERNATIONAL ART FAIR 2026
Gennaio 23 - Febbraio 06, 2026
Palazzo Albrizzi-Capello, Venezia
ITSLIQUID Group, in collaborazione con ACIT Venezia – Associazione Culturale Italo-
Tedesca, è lieta di annunciare l’inaugurazione di CANVAS INTERNATIONAL ART FAIR
2026, che si terrà dal 23 gennaio al 6 febbraio 2026 presso Palazzo Albrizzi-Capello, nel
cuore di Venezia, in concomitanza con il magico Carnevale Veneziano.
Questa edizione riunisce una selezione significativa di artisti internazionali, le cui opere
attraversano temi quali memoria, identità, emozione e narrazione, offrendo
un’esplorazione immersiva del panorama visivo contemporaneo.
CANVAS Art Fair si sviluppa come un dialogo tra materialità e concetto, movimento e
immobilità, intuizione e struttura, dando vita a un intenso scambio evocativo tra le diverse
pratiche artistiche. Tra i protagonisti, la mostra personale “Sculpting My Universe”
dell’artista spagnola Blanca Martí, curata da Luca Curci, svela un percorso intimo
all’interno del suo linguaggio artistico distintivo, in cui colore, texture e tecniche scultoree
si fondono per trasformare storie personali e memorie in forme visive suggestive.
L’approccio trasformativo di Bengt Linden eleva oggetti dimenticati ed elementi d’epoca a
potenti dichiarazioni artistiche che intrecciano immaginazione e storia, in risonanza con il
rigore pittorico di Margus Veisveer, il cui lavoro connette memoria e design attraverso la
sperimentazione visiva. Le sue tele riflettono decenni di esperienza nella comunicazione
visiva, sovrapponendo chiarezza strutturale e gestualità espressiva, dimostrando come la
materia possa veicolare profondità narrativa e raffinatezza estetica, invitando il pubblico a
riconsiderare ciò che spesso passa inosservato nella quotidianità.
Questo dialogo prosegue attraverso il colore e il gesto con le composizioni di Renata
Rolefes, ispirate ai Caraibi, che irradiano movimento e intensità emotiva, traducendo luce,
ritmo e colore in tele pulsanti di energia e vitalità. Allo stesso modo, Murielle Lacroix
canalizza l’emozione attraverso il corpo, utilizzando texture, collage e segni intuitivi per
dare forma a sensazioni interiori sottili, sottolineando come la tecnica possa rendere visibili
esperienze intangibili.
La pratica artistica di Pornobunny affonda le sue radici nella cultura queer e nella mitologia
pop, dove desiderio, identità, ironia e potere si incontrano e si scontrano. Attraverso
sculture in resina progettate digitalmente e rifinite a mano, l’artista trasforma il coniglio in
un archetipo erotico e in un’icona contemporanea: giocosa ma radicale, seducente e
vulnerabile, il corpo diventa una dichiarazione di libertà e autoespressione. Con una simile
intensità cromatica, Iraide Garitaonandia Bilbao affronta la pittura come uno spazio di
intuizione e ritmo visivo. Le sue tele si sviluppano attraverso stratificazioni di pennellate e
segni spontanei, generando composizioni astratte cariche di energia gestuale e lirica.
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La pittura diventa così una forma di scrittura: una traccia fisica di movimento, emozione e
risonanza interiore. La fotografia introduce un ulteriore livello di intimità con Lana Prins, i
cui studi sul nudo esplorano il corpo come presenza vissuta, affrontando i temi della
vulnerabilità e dell’autorappresentazione. L’attenzione alla luce, all’inquadratura e
all’immediatezza dialoga con le ricerche pittoriche presenti in fiera, suggerendo come, sia
attraverso il pennello sia attraverso l’obiettivo, la tecnica artistica media la percezione e la
connessione emotiva.
Le immagini di Prins entrano in relazione con l’intensità delle opere pittoriche di Antonio
Basavilbaso, che costruisce narrazioni urbane attraverso luci cinematografiche,
composizioni strutturate e contrasti cromatici, dando vita a paesaggi figurativi carichi di
tensione e riflessione. Nei suoi lavori, l’interazione tra luce al neon, architettura e
narrazione crea un labirinto metaforico che riecheggia l’attenzione di Prins per la presenza
e le sottigliezze percettive, pur utilizzando strumenti espressivi profondamente diversi.
CANVAS INTERNATIONAL ART FAIR 2026 propone un percorso coerente attraverso le
pratiche visive contemporanee, mettendo in luce il modo in cui gli artisti negoziano il
visibile e l’invisibile, il personale e il collettivo, attraverso tecnica, materia ed espressione.
La mostra presenta inoltre un’ampia selezione di video opere
INAUGURAZIONE
23 Gennaio, 2026 | 18:00
Palazzo Albrizzi-Capello
Associazione Culturale Italo-Tedesca (ACIT), Cannaregio 4118, Venezia
Orari di apertura | Lunedì - Venerdì. 09.30 - 17.30
