Cascine di buti
Teatro vittoria, via europa n.2 cascine di buti (pi)
Stagione prosa un po' per non morire - primo appuntamento con quaderno / greta garbo di e con daria deflorian
Cascine di buti , Teatro vittoria, via europa n.2 cascine di buti (pi) il 15/02/2026 ( Teatrodibuti@teatrodibuti.it )
Domenica 15 Febbraio alle ore 17, presso il Teatro “Vittoria” di Cascine di Buti (PI) andrà in scena “Quaderno/Greta Garbo”, uno spettacolo di e con Daria Deflorian.
un progetto di e con Daria Deflorian
una produzione INDEX per INDEX Valentina Bertolino,
Francesco Di Stefano, Silvia Parlani
con il supporto di MiC – Ministero della Cultura
foto di scena Andrea Pizzali
Tra racconto e piccole visioni, svelando qualche segreto senza nessuna volontà di compiutezza Daria Deflorian apre al pubblico i quaderni di lavoro. Attraverso i materiali originali di alcune scene e la loro evoluzione/trasformazione risale fino alla punta dell’iceberg che è sempre uno spettacolo, condividendo il modo di procedere di quella particolare drammaturgia che negli anni ha segnato il suo modo di lavorare con Antonio Tagliarini e mostrando - tra autobiografia e passioni letterarie, tra divagazioni e ossessioni
che tornano - quel fil rouge che c’è tra il dire e lo scrivere. Quaderno / Greta Garbo ha a che vedere con i materiali di Sovrimpressioni, spettacolo del 2021 ispirato al film di Federico Fellini 'Ginger e Fred', ultimo lavoro condiviso con Tagliarini. La lezione/spettacolo si concentra in particolare infatti su un “fantasma” apparso a Daria Deflorian durante le improvvisazioni fatte nell’arco delle prove, una figura che apparentemente non c’entrava con l’oggetto di studio dello spettacolo: Greta Garbo. Un fantasma che continuava a presentarsi non tanto per quello che la Garbo ha fatto come attrice, ma per quello che ha
fatto, è stata, o si può immaginare sia stata dopo che ha smesso di fare l’attrice a soli trentasei anni, lasciando dietro di sé un mito intramontabile. Un ritiro dalle scene, un ritorno alla quotidianità, come accade anche a Amelia, la protagonista del film di Fellini. Le figure si sovrappongono, la vita artistica e quella personale si confondono, e trovano sulla scena nuove parole per attraversare il confine fra realtà e finzione.
