Roma
Via r. morandi 3 00139
Tevere il documentario di massimo saccares in dialogo con viola di massimo
Roma, Via r. morandi 3 00139 il 28/02/2026 ( 15,00 )
Evento: "Tevere" il documentario di Massimo Saccares in dialogo con Viola Di Massimo
Quando: sabato 28 febbraio 2026
Dove: Studio Arte Viola via Rodolfo Morandi 3 00139 Roma
Ore: 17:00
Prenotazioni: info@arteviola.com whatsapp 347.6884960
Sito web: www.arteviola.com
Biglietti:€ 15,00 prenotazione obbligatoria
Sabato 28 febbraio alle ore 17.00, presso lo Studio Arte Viola, sarà proiettato: “Tevere”, un documentario di Massimo Saccares (durata 70’). L’evento del ciclo “La fusione delle arti” è su prenotazione: un dialogo tra l’artista visivo Viola Di Massimo e il regista Massimo Saccares. Un’occasione per esplorare il processo creativo e condividere impressioni in un contesto intimo. Avvolti da sculture, dipinti, incisioni e strumenti d’arte in un silenzioso dialogo, Viola Di Massimo intervisterà il regista nutrendosi, assieme al pubblico, delle sfumature raccontate dalla voce e dagli occhi di Saccares.
Al termine… vino e tarallucci, e per ogni ospite un piccolo art gadget. Posti limitati. Biglietti: € 15,00 Prenotazione obbligatoria.
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Tevere, acqua che scorre, che porta via, che prende e che insegna.
Insegna a nuotare, insegna che tutto scorre e il tempo non esiste. Insegna che lì, nella memoria dell’acqua c’è la storia di Roma, quella che il documentarista Massimo Saccares ha saputo, con grande sensibilità e maestria, mostrarci, raccontarci.
C’è una particolarità che mi ha colpito in questo regista: riesce a cogliere piccoli invisibili gesti, movimenti, parole, che fanno la differenza. Sono quei momenti fatti di attimi percepiti, in cui il carattere di una Roma che sta sparendo viene fuori fiero, con tutti i suoi segni del tempo, ma se guardi questa città con tenerezza ricambierà come dire: “‘Mbè? che c’hai da guardà?”. Perché la colonna portante di Roma è il suo Tevere, e non importa che colore abbia ora, la storia è lì dentro, liquida e solida insieme.
Il dialetto degli intervistati, le scene sopra il Tevere, -per i romani Fiume con la F maiuscola- come passaggio su una Roma eterna, sono tempo sospeso che fluisce. C’è Er pomata detto Er Paino (l’unico ad avere due soprannomi) socio della storica Società Romana Nuoto 1889, il galleggiante sul Tevere che ci racconta assieme agli altri personaggi intervistati: “qui si imparava a nuotare perché non erano pochi gli incidenti in questo fiume…”
E ancora i racconti dei pescatori mentre toccano come intrecci di vita le reti da pesca, le posture definite dei personaggi, i sorrisi stanchi ma ancora vivi. Gli occhi di chi racconta il Tevere come vena principale, viva e pulsante, dove le vite scorrono e si susseguono.
E quando Saccares mi portò a vedere e conoscere i personaggi del barcone e mi chiesero: “Da dove vieni tu?” “dal Nuovo Salario”, timidamente risposi, mi dissero: “Ahhhh! allora nun sei de’ Roma!”. Lo so, un romano vero, puro, è addirittura quello figlio di un fiumarolo per cui nulla da dire, nulla da recriminare. Roma è quella lì: con i suoi colori, le bracciate, Il mister Ok, i soprannomi, le reti da pesca, le anguille e i gatti. Non c’è dubbio, e Saccares questo lo sa davvero bene e ce lo dimostra nelle sue singolari sfumature nel suo documentario “Tevere”.
Noi? veniamo dopo, siamo un contorno di periferia anche se viviamo al centro ma, volendo… quel Fiume che scorre anche dentro di noi, il Tevere, possiamo tornare a sentirlo fluire dentro.
Vi aspettiamo Massimo ed io, per la “Fusione delle Arti”.
Viola DM
Massimo Saccares: classe 1955, nato a Roma dove vive e lavora.
Da sempre appassionato cinefilo, approda all’esperienza di autore e regista di documentari nel 2013 dopo aver organizzato e diretto due convegni nazionali, a sfondo sanitario-sociale, riguardanti il problema della anoressia. Da lì, in collaborazione con esperti del mestiere, realizza una serie di documentari di propria produzione gra cui cui: ” Tevere” che viene accolto con successo di critica e pubblico alla Festa Internazionale del cinema di Roma.”Casa Base” storia di giocatori di baseball non vedenti”, “La ricetta”, “Un anno su Amatrice post terremoto”, “I quarantanni di Frigidaire”, sulla storica rivista, e la cronaca della chiusura dello storico cinema romano “Via degli Scipioni 82”, “Procida L’isola conclusa” e “Er Pecetto” uno dei ragazzi di vita di Pasolini
Viola Di Massimo: www.arteviola.com
Artista visivo, vive e lavora a Roma.
La sua ricerca artistica inizia nel 1986 con lo studio del nudo femminile assieme al concetto di uguaglianza proprio nella diversità nella forma e nell’identità. Dopo l’Accademia di Belle Arti di Roma (1994). Dal 1988 partecipa a numerose collettive e personali. Nel 1998 apre il proprio studio alle visite dove è possibile vedere le sue opere. Dal 2011 lo studio è anche spazio aperto al pubblico per le visite guidate e per eventi assieme ad altri artisti. Le luci, i pigmenti rossi, le matite su carta, i video, le sculture, le tele e i soffitti inclinati fanno sì che lo studio stesso sia opera-installazione e l’osservatore divenga inconsapevolmente protagonista dell’opera. L’obiettivo di Viola Di Massimo è quello di avvicinare le persone all’arte in un dialogo intimo di remota e nuova conoscenza del sé. E di divulgare il lavoro dell’artista visivo fatto di tecniche e continui studi.
