Venezia
Castello 1808, 30122 venezia
One touch of nature makes the whole world kin
Venezia, Castello 1808, 30122 venezia dal 23/04/2026 fino al 23/05/2026 ( Ingresso gratuito )
A cura di School of Curatorial Studies Venice
opening: 23 aprile dalle 16 alle 19
Orari di apertura: 14:30 alle 19
Castello 1808, 30122 Venezia
In collaborazione con Accademia di Belle Arti di Venezia, Scuola Secondaria I grado, P. F. Calvi, Istituto Comprensivo Dante Alighieri
Venezia, 12 marzo 2026. In concomitanza con la 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, dal 23 aprile al 23 maggio apre al pubblico l’evento one touch of nature makes the whole world kin. Il progetto nasce da un’inedita collaborazione tra tre realtà educative attive nella comunità veneziana: l’Accademia di Belle Arti di Venezia, la Scuola Secondaria I grado, P. F. Calvi, Istituto Comprensivo Dante Alighieri e la School for Curatorial Studies Venice.
In occasione della settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la mostra è accompagnata da una serie di performance curate da KUBORAUM Editions. Parallelamente, un public program si estende per l’intero mese di apertura.
Cosa succede quando il sapere non viene trasmesso per linee rette, ma avanza per intrecci, ramificazioni e infiltrazioni laterali? Partendo da questo interrogativo, l’approccio curatoriale si ispira agli apparati radicali delle rizomorfe che, adattandosi al sottosuolo e alle risorse disponibili, connettono punti distanti. Una rete vitale, resistente e diffusa in una realtà contemporanea segnata da fratture ed eccessi.
Prendendo in prestito il verso di Shakespeare “One touch of nature makes the whole world kin”, il titolo vuole essere un rimando alla complessità della natura umana, segnata dall’attrito tra individualismo e ricerca dell’altro. Nel riconoscere questa tensione, la mostra propone di ripensare i rapporti personali come trame interconnesse, capaci di generare scambio e diffusione della conoscenza, in quanto opportunità di un arricchimento condiviso e universale.
La sede della mostra è la Scuola Secondaria I grado P. F. Calvi, un ex convento, che, tramite un percorso espositivo curato specificamente per l'occasione, vedrà le classi e gli spazi dell'istituto reimmaginati dalle opere degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, selezionate tramite open call: dipinti, sculture e dispositivi partecipativi interrogano i meccanismi di trasmissione del sapere, configurandosi come elementi interconnessi di un unico ecosistema. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso una rete di nodi tematici dedicati a forme trasversali di apprendimento: segni, simboli, suggestioni sensoriali, metamorfosi e corrispondenze invitano il visitatore a confrontarsi con la natura multiforme della conoscenza.
Al fine di valorizzare gli aspetti relazionali e laboratoriali, prenderanno parte al progetto tramite workshop, talk e installazioni anche artisti e collettivi di rilevanza internazionale. L’artista Tino Sehgal, terrà un incontro aperto al pubblico. Il collettivo artistico Taring Padi presenterà il workshop Wayang Kardus in concomitanza con la mostra a loro dedicata negli spazi di Sale Docks Taring Padi: People’s Liberation: l’atto di costruzione dei wayang, marionette in cartone utilizzate durante manifestazioni e proteste, diviene un mezzo di espressione artistica ma anche una forma di riflessione politica, sociale e pedagogica. Cesare Pietroiusti, la cui pratica artistica è fondata sulla relazionalità e la partecipatività, terrà un talk su forme e pratiche paradossali di scambio, per stimolare una visione della realtà alternativa, secondo angolazioni impreviste. Bionic and The Wires, artisti audiovisivi che impiegano bracci bionici per consentire a funghi e piante di creare musica e arte, esporranno per la prima volta in una mostra un loro video. L'artista Anna Titova presenterà Eleanor and Cambrian Assembly – parte del suo progetto di teatro meccanico – che sviluppa una narrazione al di là del tempo lineare in cui Eleanor Marx incontra i primi animali del periodo Cambriano, riflettendo su come la conoscenza si formi collettivamente e attraverso le intersezioni, dalla nascita della vita allo sviluppo del pensiero sociale e politico.
Durante la settimana inaugurale della 61. Biennale di Venezia, l'offerta culturale sarà arricchita dalla serie di performance ed eventi musicali We Travel To Know Our Own Geography, curate da KUBORAUM Editions, con la partecipazione di Tianzhuo Chen (aka ASIANDOPEBOYS), Siko Setyanto, Görkem Şen, Pierre Bayet, Kianí Del Valle, Ziúr, Sara Persico, Martina Bertoni, Emiliano Maggi, Romain Azzaro, Joshua Serafin, Vinicius Jayme Vallorani, Frankie & Kelman Duran, Cosimo Damiano.
Gli studenti della Scuola Secondaria I grado P. F. Calvi saranno coinvolti nel programma educativo Ecosistemi, appositamente costituito per l'occasione dalla School for Curatorial Studies Venice. L'intento è di avanzare una proposta di conoscenza intesa come processo vivo e collettivo, che emerge dall’interazione di energie ed esperienze.
