Montespertoli
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Stefano mariotti. vietato vietare. mostra organizzata dalla fondazione gold note per l'arte
Montespertoli, Montespertoli dal 10/05/2026 fino al 09/05/2026 ( Gratis )
Una mostra che elogia il medium pittorico come veicolo per una responsabilità politico-ambientale, negli spazi dediti alla musica e al suo ascolto
Dal 10 maggio al 9 Luglio 2026 la Fondazione Gold Note per l’Arte presenta una mostra retrospettiva dedicata all’artista fiorentino Stefano Mariotti. A cura di Reghina Papadatou in dialogo con Carolina Gestri, vietato vietare si presenta come una storia fatta di acrilici su tela, fotografie, pittura murale, ma anche di acquerelli e disegni realizzati su carte e oggetti di riuso.
Il percorso si articola attraverso nuclei di produzioni avviati nel 2016. Tra le serie più identitarie della ricerca di Mariotti troviamo quella degli Antipop: sagome umane che affollano qualunque tipo di superficie in una ripetizione quasi compulsiva. Le opere agiscono come uno specchio critico della società contemporanea, invitandoci a riflettere sull’autenticità dell’espressione individuale in un mondo dominato dal pensiero uniforme. La tecnica è mista: agli acquerelli si sovrappongono pennarelli marcatori, china, pigmenti e sanguigna acquerellati, per poi sfumare con la grafite.
Dal 2023 Mariotti si concentra su un nuovo soggetto, sempre sotto forma di realizzazione in serie: gli Aracnoarchetipi. Qui l’umano lascia spazio alla figura del ragno: un inno alla forza e all’eleganza di una natura capace di reinventarsi e rigenerarsi, silenziosa e autonoma rispetto all'agire antropico.
L’indagine sulla natura trova il suo culmine nei lavori su cartone di grande formato realizzati tra il 2022 e il 2023. In queste opere la rappresentazione dell’albero è protagonista. Il segno pittorico, a tratti violento, si fonde intimamente con la fragilità del supporto in un manifesto che omaggia il precario equilibrio dell’ecosistema ambientale.
Tra le opere esposte si trovano anche alcune nuove produzioni. Scorie è una serie di scatti fotografici nati dall’osservazione dei beni abbandonati negli ambienti più incontaminati della Grecia che nessuno reclama, e le autorità non denunciano. Così come se fossero dei poster pubblicitari, le immagini stampate su dibond, acquisiscono una presenza sulle pareti simile a delle affissioni, promuovendo immagini distopiche di un più o meno prossimo declino sociale. Muro Antipop N.2 è invece un’opera di grandi dimensioni, un vero e proprio murale, un lavoro site-specific realizzato con tecnica mista (matite dermatografiche, pennarelli marcatori, pigmento dorato sciolto in acrilico) tra marzo e aprile 2026, occupando così in maniera permanente una parte dell’azienda.
L’intera mostra è accompagnata da una selezione musicale curata da Maurizio Aterini e Stefano Mariotti, pensata in dialogo con le atmosfere del percorso e in diretta continuità con l’identità del luogo.
«Le opere di Stefano ereditano la storia dei materiali che diventano supporto: seguendo il retro delle opere, siamo davanti a un diario insolito della sua vita quotidiana» afferma Reghina Papadatou, che segue la produzione di Stefano Mariotti da oltre quindici anni, riferendosi ai lavori realizzati su materiali di recupero ed esposti in struttura di plexiglass.
«Gli spazi dell’azienda non sono sicuramente paragonabili a quelli di un canonico white cube: ogni ambiente è fortemente caratterizzato e disegnato in funzione di chi ci lavora e dei clienti. Sicuramente pensare un percorso in dialogo con i diversi servizi è stata una sfida, ma i lavori dal carattere liquido e insieme parassitario di Mariotti hanno agevolato il compito.» Carolina Gestri, che ha aiutato nella progettazione dell’allestimento racconta inoltre «Il risultato è una mostra da intendere metaforicamente come un libro di fiabe colorato dai passaggi crudi e violenti. Starà al visitatore capire se un lieto fine è possibile o meno.»
«Con grande entusiasmo e immensa soddisfazione inauguriamo il 2026 con una mostra che incarna pienamente i principi che ci hanno guidato nella creazione della Fondazione Gold Note per l’Arte» dichiara Maurizio Aterini, Presidente di Gold Note. «Il nostro intento è sempre stato quello di offrire una prospettiva, alternativa, di accessibilità agli artisti del territorio. Con vietato vietare l’artista e amico Stefano Mariotti ci propone un percorso intenso e provocatorio: una riflessione profonda sulla quotidianità e sulle contraddizioni che attraversano la nostra società.» Elena Basciano, co-fondatrice dell’azienda e della Fondazione Gold Note per l’Arte prosegue «Sono molto affascinata dalla serie Antipop. In queste opere riconosco non solo una denuncia di realtà spesso dure e disilluse, ma anche uno slancio di ottimismo e speranza.»
La mostra Stefano Mariotti. vietato vietare è promossa e organizzata da Fondazione Gold Note per l’Arte. In questa occasione verrà pubblicato un catalogo breve dedicato alla produzione delle opere esposte.
Nota biografica
Stefano Mariotti (1969, Firenze)
È un pittore autodidatta. Attraverso il padre impara i primi rudimenti di disegno e di pittura ma soprattutto l’amore per l’arte. Inizia a esporre nel 2010 con la Galleria del Teatro Romano di Fiesole, partecipando a collettive in luoghi particolari come l’Hotel Il Salviatino e il Museo del Calcio di Coverciano.
Nel 2011 fonda a Firenze il "Gruppo A" con Franco Santini, firmandone il manifesto e organizzando la mostra Nascita del Gruppo A; i due esporranno di nuovo insieme nel 2017 al Museo Bellini con la rassegna Aferetici. Tra il 2011 e il 2012 partecipa a fiere come Artexpo Arezzo, Art Innsbruck e Arte Cremona.
Nel 2014 tiene la sua prima personale a Ferrara (Spazio L’Altrove) e nel 2016 la seconda a Pesaro. Nello stesso periodo espone spesso a Firenze, curato da Francesca Roberti, in sedi come la Limonaia di Villa Vogel (2014), il Salone dell’Arte e del Restauro (2014, 2016), la Fondazione Antonio Berti (2015) e Banca Fideuram (2016).
Ha l’opportunità di esporre all'estero nel 2014 con la Galleria Rosso Cinabro di Roma, che porta la serie Tessiture a New York e Tokyo. Seguono collaborazioni con la Jelmoni Studio Gallery di Piacenza per la CBK di Amsterdam (2018) e con lo Studio Abba di Firenze (collettivo Open Art Code), esponendo a Parigi (2000), Tokyo (2018/2019), Monaco (2018) e Ginevra (2019).
Dal 2022 alcune sue opere sono esposte nella collezione permanente della Fondazione Gold Note per l’Arte, con cui inaugurerà nel maggio 2026 la sua personale vietato vietare.
​Fondazione Gold Note per l’Arte
Nata nel 2022, la Fondazione Gold Note per l'Arte rappresenta la naturale evoluzione di una vocazione profonda. Affonda le radici nell'esperienza di Gold Note, eccellenza italiana per la produzione di componenti audio Hi-End. Esiste un filo invisibile ma tenace che unisce la riproduzione perfetta di un brano musicale alla contemplazione di un'opera d'arte. Entrambe richiedono dedizione assoluta, maestria artigianale e una ricerca incessante della qualità. La Fondazione si fonda su questa sinergia: unire l'ascolto alla visione, creando un dialogo continuo tra il rigore tecnico dell'alta fedeltà e la libertà espressiva dell'arte contemporanea. È la celebrazione di un "Made in Italy" che non è solo origine geografica, ma un vero e proprio approccio umanistico alla creazione.
La passione per l'arte dei suoi fondatori, Maurizio Aterini ed Elena Basciano, trasforma, quella che è nata come collezione privata, in un progetto culturale strutturato, aperto al pubblico e dedicato alla valorizzazione dell’espressione creativa in tutte le sue forme. Offrono agli artisti uno spazio libero e indipendente: un rifugio dalle logiche di mercato dove poter sperimentare ed esprimere la propria visione senza compromessi, supportati da un mecenatismo moderno e attento alla sostenibilità ecologica.
L’unicità della Fondazione risiede nel creare veri e propri "percorsi sinestetici". Non siamo solo uno spazio espositivo, ma un laboratorio sensoriale. Nelle mostre, l'ascolto di selezioni musicali su sistemi audio High-End Gold Note si fonde con la fruizione visiva delle opere, creando un'esperienza immersiva totale in cui il suono esalta l'immagine e viceversa.
«Portiamo l'arte direttamente dove nascono le nostre elettroniche e i nostri giradischi. Trasformando gli spazi aziendali in luoghi di esposizione, riprendiamo l'antico concetto delle botteghe rinascimentali fiorentine: ambienti in cui l'ingegneria del suono e l'ispirazione artistica convivono, contaminandosi a vicenda e ispirando chi vi lavora o vi entra in visita.
Sostenere o collaborare con la Fondazione Gold Note significa partecipare a una visione in cui la cultura d'impresa si fa promotrice di bellezza. Significa credere che l'innovazione tecnologica e la sensibilità artistica non siano mondi separati, ma due facce della stessa ricerca dell'eccellenza.»
Stefano Mariotti
vietato vietare
10 maggio - 9 luglio 2026
lunedì a venerdì 11:00-13:00 / 15:00-17:00
sabato 10:00-13:00
CONTATTI
Per visitare la mostra su appuntamento
Elena Basciano
Email:e.basciano@goldnote.it
Ufficio Stampa
Email: stefanomariottipress@gmail.com
