Imperia
Viale giacomo matteotti, 151
“radici. cercate la bellezza, mostra personale dell’artista sciaradamuri al maci di imperia
Imperia, Viale giacomo matteotti, 151 dal 22/05/2026 fino al 31/05/2026 ( Mostra visitabile con biglietto di ingresso al museo )
Dal 22 al 31 maggio 2026, il M.A.C.I. Museo di Arte Contemporanea di Imperia ospita “RADICI. CERCATE LA BELLEZZA”, mostra personale dell’artista Sciaradamuri a cura di Loredana Trestin e organizzata da Divulgarti, in collaborazione con Municipia e Cooperativa Solidarietà e Lavoro, che verrà inaugurata venerdì 22 maggio alle ore 18.
“Radici. Cercate la Bellezza” è un progetto espositivo che nasce da un’urgenza interiore: ritrovare un’origine, attraversarla, e restituirla sotto forma di esperienza condivisa.
La mostra rappresenta il naturale proseguimento del percorso artistico di Sciaradamuri, nome d’arte di Maria Teresa Lembo, sviluppatosi negli ultimi anni attraverso il tema del viaggio, prima esteriore, poi sempre più intimo. Se la precedente ricerca era rivolta alla scoperta dell’alterità (il Giappone, il concetto di imperfezione, il wabi-sabi), oggi il movimento si compie in senso opposto: un ritorno. Non geografico soltanto, ma identitario.
Il viaggio in Sicilia diventa un attraversamento emotivo e simbolico delle proprie radici: familiari, linguistiche, culturali. Un confronto diretto con ciò che è stato lasciato, dimenticato, o mai pienamente vissuto.
La Sicilia, evocata come presenza viva, si configura come entità femminile, generativa e contraddittoria: terra che cura e ferisce, che accende e consuma, che custodisce memoria e richiede responsabilità. In questo senso, le opere diventano dispositivi sensibili attraverso cui l’artista rielabora il legame con la propria origine, trasformando il vissuto in materia visiva.
Il concetto di radice non è qui inteso come elemento statico, ma come organismo vivo: qualcosa che nutre, ma che necessita di essere ascoltato, curato, riportato alla luce. La mostra invita lo spettatore a interrogarsi sulla propria appartenenza e sul rapporto tra identità individuale e memoria collettiva.
Parallelamente, emerge un secondo livello di lettura: la bellezza come scelta etica.
Le frasi disseminate nel progetto (“Gentilezza è bellezza”, “Empatia è bellezza”, “Conoscere te stesso è bellezza”) costruiscono una grammatica emotiva che supera l’estetica per entrare nel campo relazionale. La bellezza diventa così un atto consapevole, una presa di posizione nel mondo.
LA MOSTRA IN DIALOGO CON LA COLLEZIONE LINO INVERNIZZI
Un elemento centrale del progetto è il dialogo tra le opere di Sciaradamuri e la collezione permanente del museo, in particolare con il Torso (1959-60) di Vittorio Tavernari.
Questo confronto si sviluppa su più livelli:
 Corpo: rappresentato, evocato, frammentato
 Materia: pittura vs scultura, superficie vs volume, legno come materiale vivo
 Segno: gesto pittorico e incisione plastica
 Emotività: tensione tra fragilità e forza
Nel lavoro di Tavernari, il corpo è scavato, essenziale, attraversato da una tensione esistenziale. Nelle opere di Sciaradamuri, il corpo emerge invece come superficie sensibile, attraversata da colore, materia e simbolo.
Questo dialogo crea un ponte tra contemporaneo e moderno, sottolineando la continuità della ricerca artistica sul tema dell’esistenza.
INAUGURAZIONE
L’inaugurazione sarà concepita come un’esperienza itinerante e non convenzionale, in linea con la natura immersiva della mostra. L’apertura avrà luogo nell’atrio, dove si terrà una breve presentazione introduttiva a cura di Divulgarti e alla presenza della Rete Museale e di eventuali figure istituzionali. A seguire, la parola passerà all’artista, che accompagnerà il pubblico lungo l’intero percorso espositivo attraverso un racconto intimo e personale, guidando i visitatori di sala in sala.
Il percorso culminerà nella Sala del Bow Window, dove avrà luogo un momento conviviale e sensoriale: una degustazione di manna, prodotto tipico della tradizione siciliana, accompagnata da una videoconferenza con un esperto di frassinicoltura. L’esperienza si configura così come un incontro tra sapere, territorio e percezione sensoriale, in cui il gesto del degustare si intreccia con la conoscenza e il racconto
Al termine, i visitatori saranno invitati a salire al piano superiore, dove verrà presentato da Divulgarti il dialogo tra le opere di Sciaradamuri e la Collezione Lino Invernizzi, offrendo un’ulteriore chiave di lettura del percorso espositivo.
EVENT0 COLLATERALE PER FAMIGLIE
Domenica 31 maggio alle ore 15:00, sempre negli spazi della villa, si terrà un laboratorio di pittura e colorazione creativa all’aperto con l’artista, rivolto a un target dai 7 anni in su, che vedrà il coinvolgimento attivo dei genitori/accompagnatori, gestito da Sciaradamuri. L'obiettivo è trasformare lo spazio esterno del museo in un atelier a cielo aperto, permettendo ai partecipanti di sperimentare con i colori in un contesto stimolante e monumentale.
INFO
La partecipazione al laboratorio è gratuita. È richiesta la prenotazione scrivendo all’email: museiimperia@solidarietaelavoro.it
Numero massimo di partecipanti: 40 pax (inclusi accompagnatori)
Durata: 2 ore circa.
In caso di pioggia o di inagibilità dovuta ai lavori nel parco, l'attività verrà spostata negli spazi interni.
BIOGRAFIA SCIARADAMURI
Sciaradamuri, innamorata della sua Sicilia, porta nel mondo la bellezza dei colori dei vulcani che tanto ama: l’energia e l’immensità della sua Etna e l’intensa luce e densità della Sciara del fuoco Stromboliana, dalla quale poi nasce il suo nome.
Incandescente, la lava che cola lentamente fino al mare, ci riporta ai ritmi lenti, ritmi lenti necessari in mezzo alla frenesia, l’artista siciliana ricorda nella città di Milano le sue vacanze nell’isola, ricordandoci che fermarsi è necessario per collegarsi alle nostre passioni più vere: riporta sulla tela le sue poesie scritte per la sua Sicilia, dando colore alle sue parole, parole d’Amuri per una terra da amare, da salvare.
I colori non riprendono solo quelli dei vulcani, l’artista sceglie di portare su tela i fiori e i frutti siciliani, quasi come sentirne i profumi; vuole donarci, non solo la bellezza della sua terra, ma le sue storie, storie di un’isola forte, bruciata ogni anno dagli incendi, che nonostante tutto lei continua a vivere, a resistere.
Una terra da salvare, che entra dentro fino all’anima, come uno scirocco impetuoso, che ci smuove, che ci sveglia e ricorda che siamo vivi.
INFO E ORARI
Il Museo è aperto nei segg. giorni/orari:
martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17,
sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18,
domenica dalle 14 alle 18
PER INFORMAZIONI
Mail: museiimperia@solidarietaelavoro.it
https://maci.imperiamusei.it/
