Cerca

Noto
Via corrado nicolaci, 20 – noto (sr)

Asì es. corpi nel tempo e nello spazio | rita giliberto

Asì es. corpi nel tempo e nello spazio | rita giliberto
Noto, Via corrado nicolaci, 20 – noto (sr) dal 04/07/2026 fino al 24/07/2026 ( Libero )

ASÌ ES. Corpi nel tempo e nello spazio | Rita Giliberto
a cura di Vincenzo Medica
testo critico di Giuseppe Mendolia Calella


opening venerdì 4 luglio 2026, ore 18.00


Bassi di Palazzo Nicolaci di Villadorata
via Corrado Nicolaci, 20 – Noto (SR)
Dal 4 al 24 luglio 2026

Asì es. Corpi nel tempo e nello spazio di Rita Giliberto intreccia memoria personale, identità femminile e relazioni familiari attraverso pittura, collage, tessuti e cuciture che non è mai autoritratto o biografia. Le opere trasformano fotografie, ricordi e frammenti biografici in una narrazione visiva collettiva che riflette sul corpo come archivio di esperienze, luogo di resistenza e spazio di trasformazione. Tra dimensione intima e sguardo politico, la mostra indaga le dinamiche del patriarcato e il ruolo storicamente attribuito alle donne, invitando il pubblico ad attraversare una geografia emotiva sospesa tra passato e presente.

Dal 4 al 24 luglio 2026 i Bassi di Palazzo Nicolaci di Villadorata di Noto ospitano Asì es. Corpi nel tempo e nello spazio, personale dell'artista Rita Giliberto, a cura di Vincenzo Medica, con un testo critico di Giuseppe Mendolia Calella. Il titolo racconta una storia vera. Asì es, “così è” è una frase cucita su uno dei teli esposti, scelta perché detta da una delle figure ritratte, una modella Argentina. Asì es sintetizza il suo modo di stare al mondo, la semplicità diretta di chi non si nasconde e non si giustifica. Il sottotitolo in italiano, Corpi nel tempo e nello spazio, invece, esplicita immediatamente il nucleo concettuale della mostra.

Al centro del progetto vi sono infatti i corpi, intesi come luoghi di memoria, identità e relazione, inseriti in epoche, contesti sociali e dimensioni affettive differenti. Corpi che non vengono presentati come entità astratte, ma come archivi viventi di esperienze, affetti e ferite, continuamente attraversati dal tempo e trasformati dagli spazi fisici, culturali ed emotivi che abitano. Il titolo suggerisce così una riflessione sulla stratificazione dell'esperienza umana e sul modo in cui ogni esistenza si costruisce, si modifica e si racconta attraverso il corpo.

L’articolato percorso installativo si focalizza sui temi della memoria, dell'identità femminile, delle relazioni familiari e della costruzione sociale del corpo. Fotografie ritrovate, ricordi, frammenti biografici e immagini appartenenti alla sfera privata vengono rielaborati attraverso un linguaggio figurativo che combina pittura, collage, cuciture, applicazioni tessili e installazione.

«Non dipingo me - racconta Rita Giliberto - non ci sono autoritratti. Dipingo corpi altrui, soggetti quasi esclusivamente femminili. Ritraendoli suggello un patto di complicità, metto a nudo il punto di incontro tra noi e così mi racconto per ciò che sono: risultato, somma, sovrapposizione di esperienze, stratificazioni di vita. Non c'è estetica del bello: la ricerca della bellezza è nello studio delle linee ora lievi, ora sgrammaticate e della luce, del colore, dell'effimero;


nel pensiero che si rivela senza pudore. C'è sofferenza, gioia, liberazione, conquista nel mio lavoro. Mi muovo in un archivio sentimentale, emotivo.»

Nelle tre sale espositive, grandi tele in garza sospese nello spazio costruiscono un ambiente attraversabile, nel quale trasparenze, stratificazioni e scritture cucite danno forma a una narrazione intima e insieme politica. Il gesto del cucire, del legare, del riparare e del ricomporre, profondamente radicato nella storia personale dell'artista e nella tradizione femminile, assume qui un forte valore simbolico, diventando metafora di cura, resistenza, memoria e ricostruzione identitaria.

Asì es. Corpi nel tempo e nello spazio di Rita Giliberto affronta inoltre, con uno sguardo critico e talvolta ironico, le dinamiche del patriarcato, interrogando il ruolo storicamente assegnato alle donne e le contraddizioni che attraversano i legami familiari, luoghi di protezione ma anche, talvolta, di fragilità e tradimento. L'intero progetto si configura così come una geografia emotiva in cui il corpo diventa archivio di esperienze, spazio di relazione e territorio di resistenza, in un continuo dialogo tra passato e presente, memoria e trasformazione.
Come scrive Giuseppe Mendolia Calella nel testo che accompagna la mostra: «Nel lavoro di Rita Giliberto il corpo non è mai semplicemente rappresentato: è attraversato. Le garze sospese, cucite, scritte e stratificate costruiscono un paesaggio che non dà tregua alla memoria, dove il gesto del ricucire porta con sé una carica insieme intima e politica. C'è in questa operazione qualcosa che richiama la radicalità silenziosa di Paula Rego: come in Rego, il corpo femminile diventa il luogo privilegiato in cui si negoziano potere, dolore e sopravvivenza, e il dolore fisico ed emotivo si trasforma in dignità senza cedere all'allegoria facile. In Asì es. Corpi nel tempo e nello spazio, fotografie, collage e pittura convergono verso la stessa ossessione: un tempo che non scorre ma si deposita, un corpo che non invecchia ma accumula. Archivio e territorio al tempo stesso, presenza e traccia. Il visitatore è invitato a stare in questo spazio sospeso, dove la fragilità non si risolve ma si abita, e dove proprio nell'incompiuto si apre qualcosa che somiglia alla libertà.»
La mostra si inserisce nel programma della rassegna "Percorsi di NOTOrietà 2026", ideata da Studio Barnum Contemporary, con il patrocinio gratuito dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Noto. Si ringraziano la Città di Noto per il patrocinio e i partner Real Estate Home Sud Home e Balloon Project per il supporto.


Mappa e posizione dell'evento

Come contattare Valentina

Chiedi info via email a Valentina

Campi obbligatori *