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Zuzon sbanca con l'arte a montisi

Zuzon sbanca con l'arte a montisi
Montisi , Via umberto i dal 18/07/2026 fino al 19/07/2026 ( Gratis )

Attenzione! Evento terminato!

Sejo Zuzon due volte sul podio a Montisi. Si porta a casa, nella sua Valpolicella, 200 euro, bottiglie di Brunello di Montalcino e l'aglione della Val di Chiana.
Conquista il primo premio nella categoria "Esposizione a tema libero", risultando il più votato dalla giuria popolare nel borgo medievale delle Crete Senesi, oggi parte del Comune di Montalcino. Terzo posto invece nell'estemporanea svoltasi domenica 19 luglio 2026, dove il pittore veronese è stato valutato da una giuria di esperti presso il Terrazzone di Montisi.
La manifestazione è stata curata dalla Pro Loco "Giostra di Simone" e da Giorgio Sanna, con il patrocinio del Comune di Montalcino e il sostegno degli sponsor che hanno offerto i premi: Renzo Regoli, Cantine Ravazzi di Palazzone, Aglione Frattina Montisi, Az. Agr. Terre di San Martino, Apicoltura Carlo Stefanelli, Soc. Agr. Monte Isi, Caliani Emilio Az. Agr. Atrium, Acrilgomma Sinalunga, Ruffoli Colorificio Articoli Belle Arti Ferramenta, Acquarello Belle Arti, Salumeria Gastronomia di Franco Riccardo e C.
Durante la premiazione, il pittore ha rilasciato dichiarazioni toccanti, dedicate allo scultore locale Federico Feci, in arte Ghigo, famoso in tutto il borgo per i suoi sassi di tufo modellati a colpi di scalpello e mazzuolo.
«Amo la Toscana per l'Argentario, l'Isola del Giglio, i cinghiali e il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle a Capalbio. Sono arrivato a Montisi sacrificando una giornata di mare per sostenere la pittura en plein air, in un'Italia dove ogni borgo è bellezza e storia. Sono partito dall'alto: cercavo riparo all'ombra di un portone per ritrarre la facciata della Pieve e il suo campanile. Poco dopo, quel portone si apre: un vecchio dall'animo gentile mi saluta, sorpreso, e mi invita nella sua taverna, dove la radio è accesa sulla messa, che parla di parabole, zizzania e lievito. Ci guardiamo, ci capiamo e ci presentiamo. "Piacere, Zuzon." "Piacere, Ghigo." Gli propongo di mettersi in posa per un ritratto. Accetta la sfida.
Pennellata dopo pennellata, mi rendo conto che quella taverna è in realtà un laboratorio, il cuore di Montisi. Sulle pareti, migliaia di pietre incise a mano raffigurano la vita contadina e la tradizione del paese; il poster della Fiorentina Campione d'Italia 1955-56; foto in bianco e nero di mostre e inaugurazioni; un calendario con una donna nuda; mensole di legno tarlato colme di attrezzi di ogni tipo. Mi sono sentito a casa, e mi sono messo a ridere sotto i baffi sapendo di averla fatta grossa: un pittore che ritrae uno scultore! Roba da matti! Ha vinto l'Arte!».
Alla fine della serata, Sejo Zuzon ha donato la sua tela a Ghigo, e Ghigo ha regalato a Zuzon un suo sasso. L'Arte ha vinto davvero, in una strana coincidenza che ha il sapore di un destino scritto tra le pietre di un borgo che non smette mai di sorprendere.

Mappa e posizione dell'evento

Come contattare Sejo Zuzon