Cerca

Biforcazioni di anna maria colace

Biforcazioni di anna maria colace
Pinerolo, Via savoia 33 dal 11/09/2026 fino al 18/10/2026 ( Gratis )

Nell'ambito di SCATTI. Istanti di storie. 50 anni di Artigianato, 200 anni di Fotografia, il progetto espositivo che accompagna la 50a Rassegna dell'Artigianato Pinerolese celebrando il doppio anniversario dei cinquant'anni della manifestazione e dei duecento anni dalla nascita della fotografia, la Galleria Losano di Pinerolo ospita Biforcazioni, mostra personale
dedicata alla più recente ricerca della fotografa Anna Maria Colace.
Inserita nel percorso delle ventisette esposizioni diffuse che, dal 10 al 13 settembre 2026, trasformeranno il centro storico di Pinerolo in un itinerario dedicato alla fotografia contemporanea, la mostra inaugurerà venerdì 11 settembre alle ore 18.00 e resterà aperta
al pubblico fino al 18 ottobre 2026.
Con Biforcazioni, Anna Maria Colace presenta un percorso che affronta la fotografia come pratica di conoscenza e dispositivo relazionale, ponendo al centro della ricerca non il soggetto rappresentato ma il processo attraverso cui lo sguardo costruisce nuove possibilità
di interpretazione del reale.
La mostra raccoglie opere maturate negli ultimi anni, in continuità con i precedenti cicli dedicati al paesaggio, all'oceano e agli spazi antropizzati. Temi differenti che trovano unità in una medesima postura critica: osservare il mondo come sistema di relazioni in costante
trasformazione.
Il titolo richiama il concetto di biforcazione elaborato nell'ambito della teoria dei sistemi complessi, inteso come momento in cui un sistema attraversa una soglia critica producendo un nuovo equilibrio. Tale riferimento non costituisce un presupposto teorico della ricerca poetico/creativa di Colace, ma rappresenta il linguaggio attraverso cui l’artista riconosce e definisce un metodo operativo già presente nella propria pratica
fotografica.
Le immagini si sviluppano attraverso un processo di accumulo, sedimentazione e successiva ricomposizione. L'archivio fotografico assume un ruolo centrale: non semplice raccolta documentaria, ma organismo vivo nel quale le fotografie continuano a dialogare tra loro
anche a distanza di anni, generando relazioni inattese e nuove configurazioni percettive.
Elemento distintivo della ricerca di Anna Maria Colace è l'impiego della sovrapposizione,
intesa non come effetto formale ma come manifestazione visibile di un processo relazionale. L'incontro fra immagini differenti produce infatti uno spazio ulteriore, un "terzo luogo" nel quale memoria, tempo e paesaggio si contaminano fino a costruire
un'esperienza visiva inedita.
L'intero progetto propone una riflessione sul paesaggio contemporaneo inteso come
organismo complesso, nel quale natura, architettura, presenza umana e memoria condividono la medesima rete di relazioni. La fotografia diviene così strumento capace di rendere percepibili processi normalmente invisibili, restituendo la realtà non come insieme
di elementi separati, ma come sistema aperto e in continua trasformazione.
In questa prospettiva anche lo spettatore assume un ruolo determinante. Ogni osservazione attiva nuove connessioni interpretative, contribuendo a ridefinire continuamente il significato dell'opera. Biforcazioni non propone immagini concluse, ma dispositivi aperti nei quali il senso emerge dall'incontro fra autore, fotografia e pubblico, confermando la
pratica fotografica come spazio di relazione, trasformazione e conoscenza.
Testo di presentazione a cura di Grazia Nuzzi
Nata a Parghelia (VV) Anna Maria Colace si trasferisce all’età di 18 anni a Firenze dove studia e si laurea in scienze forestali e ambientali, oggi vive e lavora a Torino. La “storia” fotografica di Anna è fatta d’isolamento per guardare la natura e il mare che accompagnavano le sue giornate, e la fantasia ad immaginare ciò che cercava e non trovava. Una storia fatta di colori e forme della natura e di espressioni artistiche che fin da piccola, con un padre e zia sarta, è stata abituata a osservare e ad amare. Avrebbe voluto frequentare il liceo artistico ma l’oggettività materiale la mette nella condizione di iscriversi al liceo scientifico e le diverse forme di espressione artistica permangono nei suoi occhi e trovano, finalmente, la sua rivelazione nella fotografia.
I suoi primi scatti nascono da macchine fotografiche digitali e compatte: scatta velocemente e con la stessa rapidità rielabora i suoi lavori.
L’equilibrio estetico si ritrova in quel suo dire doppio: immagini che vengono sovrapposte e che ci conducono in “visioni oniriche e surreali” che contraddistinguono il suo lavoro. I suoi tagli audaci restituiscono risultati curiosi, composizioni essenziali, semplici, dirette, lasciando a chi osserva la libertà d’immaginare e di emozionarsi. Le sue visioni sono la sintesi di chi osserva in modo olistico la realtà. I suoi lavori sono molto apprezzati dal mondo della fotografia, da anni partecipa a mostre personali e collettive con artisti nazionali e internazionali.




Mappa e posizione dell'evento

Come contattare Galleria LOSANO Associazione Arte e Cultura

Chiedi info via email a Galleria LOSANO Associazione Arte e Cultura

Campi obbligatori *