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Oria
Piazza domenico albanese

Densità del vuoto: la luce come principio generativo

Densità del vuoto: la luce come principio generativo
Oria, Piazza domenico albanese dal 05/09/2026 fino al 25/10/2026 ( Gratis )

Densità del Vuoto: la luce come principio generativo
Mostra personale di Donato Bruno Leo
Apertura: sabato 5 settembre, ore 18:00
Sede: Palazzo Martini – M.A.M. Museo archeologico e dei Messapi, Oria
A cura di Dores Sacquegna
Periodo: 5 settembre – 25 ottobre 2026

Sabato 5 settembre alle ore 18:00 inaugura Densità del Vuoto: La luce come principio generativo, la nuova mostra personale dell’artista Donato Bruno Leo, ospitata nelle sale espositive di Palazzo Martini, sede del M.A.M. Museo archeologico e dei Messapi di Oria.
La mostra, curata da Dores Sacquegna, rientra nelle attività di potenziamento dell’Info Point Città di Oria, sostenute dall’Amministrazione Comunale grazie a un finanziamento regionale del fondo di rotazione. In questo contesto di valorizzazione culturale, l’esposizione si configura come un dialogo vivo tra arte contemporanea e patrimonio archeologico, ripercorrendo oltre vent’anni di ricerca pluridisciplinare dell’artista pugliese.
Come scrive la curatrice nel catalogo: “Dalle tensioni viscerali della fase di “Renovatio Rerum” — segnata da rossi intensi, neri drammatici e forme in conflitto — l’artista approda oggi a una pittura più essenziale, dove la luce diventa forza generativa. Nelle opere recenti, come “Densità solare”, “Incroci nel vuoto” e “Presenza verticale”, le cromie terrose emergono dal nero che le circonda, creando frame visivi che concentrano lo sguardo e trasformano il vuoto in spazio di rivelazione. La luce non è rappresentata: nasce dalla materia, orienta, apre varchi”.
Accanto alla nuova produzione pittorica e scultorea, la mostra presenta le grandi tele dedicate alle Muse e la serie Kenosis, in cui figure zoomorfe, segni primordiali e linee essenziali dialogano con le testimonianze arcaiche del Museo archeologico di Oria. Qui la luce diventa Epifania: un gesto originario che dal buio genera presenza.
Le sculture, realizzate come assemblaggi di legni, ferri e frammenti, evocano l’Arte Povera senza citarla, riattivando la memoria della materia e trasformando il residuo in forma e racconto. L’opera di Donato Bruno Leo, si configura oggi come una forma di resistenza poetica che interroga la materia, la fragilità e la luce, restituendo all’arte un ruolo etico e spirituale in dialogo con il pensiero heideggeriano del Geviert.
Note Biografiche sull'Artista
Donato Bruno Leo (Oria, 1957) vive e lavora in provincia di Brindisi. Artista visivo, scenografo e ricercatore, sviluppa una pratica transdisciplinare che abbraccia pittura, scultura, fotografia e cinema. La sua formazione, maturata tra Roma, Napoli e Lecce, integra studi di filosofia, psicologia, pedagogia e teoria evoluzionistica, elementi che hanno plasmato una ricerca fondata sulla materia, sull’imperfezione e sulla trasformazione. Allievo di Bruno Starita, presso l’Accademia Belle Arti di Napoli, ha iniziato la gavetta cinematografica sul set con Lina Wertmuller e ha collaborato come assistente scenografo con il direttore esecutivo Vittorio Galiano per il film Nero come il cuore. Nel 1990 ha collaborato con la produzione per la sigla Rai Processo ai mondiali. Con la cura di Dores Sacquegna ha partecipato a numerose esposizioni nazionali e internazionali di cui si segnala la mostra antologica Renovatio Rerum del 2007 presso la Primo Piano LivinGallery a Lecce e due eventi internazionali con collezione permanente e riconoscimenti, rispettivamente dal Ministro della Cultura HE Zhenliang a Pechino in Cina con l’evento Olympic Fine Arts del 2008 nella collettiva presso China International Center Beijing e dal Ministero Greco nella collettiva Drink Helleborus del 2014 presso Allotropia Museum ad Antikyra in Grecia. Altre mostre internazionali sono la London Biennale nel Regno Unito e la rassegna itinerante di The Last Book a Madrid, Zurigo, Amburgo e New York. Tra i cortometraggi recenti si segnala la scenografia per i film Fuecu e Cirasi .

INFORMAZIONI UTILI
DENSITÀ DEL VUOTO: La luce come principio generativo
Mostra personale di Donato Bruno Leo
A cura di Dores Sacquegna
Sede: Palazzo Martini – M.A.M. Museo Archeologico e dei Messapi
https://mamoria.it/museo/
Indirizzo: Piazza Domenico Albanese, Oria (BR) 72024
Date: 5 settembre – 25 ottobre 2026
Orari di apertura settembre:
Dal lunedì al mercoledì: 09:00 – 20:00; dal giovedì alla domenica: 09:00 – 22:00
Orari di apertura ottobre:
Dal lunedì al mercoledì: 09:00 – 13:00 | 17:00 – 20:00; dal giovedì alla domenica: 09:00 – 22:00
Ingresso libero
Info e contatti: Tel. 0831 369090 Tel. 379 1857974 | Tel. 349 3720659
info@comune.oria.br.it | 72024csc@gmail.com | Primopianogallery@gmail.com
versione inglese: https://primopianospecialprojects.com/2026/08/30/2026-donato-bruno-leo/




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