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Open studio: oblio / pesce fuor d'acqua / loop

Open studio: oblio / pesce fuor d'acqua / loop
Firenze, Via de' coverelli 4r dal 24/10/2026 fino al 25/10/2026 ( Gratis )

OPEN STUDIO A CHIASSO PERDUTO

Sara Zunino, Elie Chammaa e Joy Nevermind

Prima residenza artistica di gruppo a cura di Sandra Miranda Pattin e Francesca Morozzi

24 e 25 ottobre 2026 | Chiasso Perduto, Firenze

Chiasso Perduto apre le porte al pubblico per presentare gli esiti della prima residenza artistica di gruppo, che ha coinvolto Sara Zunino, Elie Chammaa e Joy Nevermind, tre artisti che vivono e lavorano a Firenze, ma provengono da contesti geografici e culturali differenti.

Il progetto nasce da una riflessione condivisa sul rapporto tra identità, appartenenza e territorio: che cosa riceviamo da un luogo che scegliamo di abitare? Che cosa lasciamo alle spalle e che cosa portiamo con noi? E come può lo sguardo di chi arriva da altrove restituire alla città prospettive nuove, rendendo visibile ciò che l'abitudine tende a nascondere?

Durante la residenza, Firenze è diventata un interlocutore attivo, capace di trasformare le ricerche individuali e di aprire nuove possibilità di relazione con lo spazio urbano e sociale.

Con “oblio”, Sara Zunino affronta il tema della migrazione e del lavoro invisibile attraverso oggetti quotidiani carichi di significati sociali. Una busta di plastica, simile a quelle consegnate alle persone migranti al loro arrivo sulle coste italiane, diventa traccia concreta di ciò che resta dell'idea di casa. Il mocio, strumento ordinario associato al lavoro di pulizia, richiama invece le presenze spesso ignorate che contribuiscono al funzionamento degli spazi condivisi. Attraverso una sensibilità poetica, l'artista invita a riconoscere storie e persone che rischiano di rimanere ai margini.

In “Un pesce fuor d’acqua”, Elie Chammaa prende l'Arno come punto di partenza per esplorare il senso di appartenenza e la condizione di chi si trova a vivere in un contesto diverso da quello d'origine. Attraverso un intervento pittorico murale e incursioni scultoree, costruisce un fiume immaginario in cui il pesce diventa metafora dell'ambivalenza tra estraneità e familiarità, vulnerabilità e forza, desiderio di appartenere e necessità di restare differenti.

Con “LOOP”, Joy Nevermind indaga il confine tra realtà fisica e mondi virtuali, mettendo in relazione le estetiche digitali con i segni ornamentali delle targhe metalliche presenti nelle strade fiorentine. Cavi luminosi, simboli urbani e video compongono un ambiente che riflette sul sovraccarico percettivo e sul rischio di attraversare un luogo senza riuscire ad abitarlo. Nell'installazione compare anche Yukio, alter ego dell'artista e possibile evoluzione della sua umanità, accompagnato da una ciocca dei capelli di Joy, testimonianza fisica del tempo trascorso a Firenze.

L'Open Studio offre l'occasione di incontrare tre ricerche differenti, accomunate dalla volontà di interrogare il modo in cui costruiamo il nostro rapporto con i luoghi e con gli altri.

INFORMAZIONI

Sabato 24 ottobre: apertura ore 15; aperitivo dalle 17 alle 20:30.

Domenica 25 ottobre: apertura dalle 15 alle 19.

Luogo: Chiasso Perduto, Via de’ Coverelli 4R, 50125 Firenze.



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