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Imperia
Villa faravelli, viale giacomo matteotti, 151, 18100 imperia im

Mostra “resonances di antoine vander auwera ed eventi collaterali.

Imperia, Villa faravelli, viale giacomo matteotti, 151, 18100 imperia im dal 06/11/2026 fino al 06/12/2026 ( La mostra è gratuita, per gli eventi collaterali, 5Euro a partecipante )

Dal 6 novembre al 6 dicembre, il M.A.C.I. Museo di Arte Contemporanea di Imperia ospita “Resonances”, mostra personale dell’artista Antoine Vander Auwera organizzata da Divulgarti, in collaborazione con Municipia e Cooperativa Solidarietà e Lavoro, che verrà inaugurata venerdì 6 novembre alle ore 18:00, alla presenza dell’artista. L’esposizione è realizzata con il sostegno del Governo delle Fiandre (Flanders State of the Art).

La memoria come risonanza del presente
Che cosa rimane di un pensiero quando si trasforma in immagine? E come possono un ricordo, un mito o un’esperienza personale continuare a parlare al presente? “Resonances” esplora il rapporto tra memoria individuale e collettiva, immaginazione e conoscenza, passato e contemporaneità. Il titolo richiama la capacità di immagini, esperienze e idee di generare nuove connessioni e assumere significati diversi attraverso lo sguardo di chi le incontra.
Nelle opere di Antoine Vander Auwera, il mito, la letteratura, la filosofia e la musica diventano strumenti per riflettere sulla natura umana e sulle contraddizioni del mondo contemporaneo. La sua formazione culturale e l’interesse per il pensiero filosofico e la tradizione classica alimentano una ricerca che rielabora i riferimenti del passato per interrogare temi attuali, come il rapporto tra libertà e destino, la fragilità dell’identità, la perdita e la possibilità di trasformazione. Il mito diventa così una chiave di lettura del presente, capace di aprire nuove prospettive.

Il gesto pittorico: tra intenzione e imprevedibilità
La ricerca di Vander Auwera si sviluppa attraverso un rapporto diretto con la materia e il gesto. L’artista lavora con la tela distesa a terra e utilizza, tra gli altri strumenti, lunghi pennelli da radiatore, introducendo una distanza tra il corpo e la superficie pittorica. Il processo creativo diventa così un confronto continuo tra intenzione e casualità: il colore si stratifica e si trasforma, mentre le forme emergono gradualmente, tra ciò che l’artista desidera esprimere e ciò che la materia suggerisce.
Ogni dipinto diventa la traccia di un’esperienza in cui convivono controllo e imprevedibilità, costruzione e abbandono. Le figure che affiorano dalle stratificazioni cromatiche invitano lo spettatore a soffermarsi e a interrogarsi sul proprio modo di vedere. La pittura si apre così a interpretazioni personali, richiamando anche il mito platonico della caverna e la riflessione sul rapporto tra apparenza e conoscenza.

Il percorso espositivo: quattro ambienti, molteplici prospettive e il dialogo con il MACI
Il progetto espositivo si articola in quattro ambienti di Villa Faravelli, concepiti come tappe di un percorso che accompagna il visitatore attraverso differenti dimensioni dell’esperienza umana. Le opere costruiscono un dialogo tra riferimenti culturali, ricerca cromatica e riflessione esistenziale, offrendo al pubblico l’occasione di avvicinarsi al linguaggio dell’artista e di individuare connessioni tra le immagini esposte e la propria esperienza.
All’interno del percorso, un momento particolarmente significativo è il confronto tra Fatum di Antoine Vander Auwera e A24 (1971) di Claudio Verna, opera appartenente alla collezione del museo. Le due opere, pur sviluppando ricerche pittoriche differenti, condividono una particolare attenzione al colore e alla superficie. In Fatum, il tema del destino si traduce in una composizione attraversata da tensioni e imprevedibilità; in A24 (1971), la ricerca di Verna indaga invece le possibilità del linguaggio pittorico attraverso il rapporto tra colore, struttura e spazio.
Il confronto non vuole suggerire una continuità stilistica tra i due artisti, ma aprire una riflessione sul rapporto tra libertà del gesto e necessità della forma, tra ciò che sfugge al controllo e ciò che contribuisce a dare ordine all’esperienza. La collezione permanente del M.A.C.I. diventa così parte integrante del percorso, offrendo nuove chiavi di lettura e invitando il pubblico a osservare le opere in relazione tra loro.

EVENTI COLLATERALI
Weekend con l’artista – Laboratori creativi dai 12 anni

Sabato 5 e domenica 6 dicembre 2026, alle ore 15:30, il M.A.C.I. propone un fine settimana dedicato alla creatività e alla scoperta del linguaggio artistico, con due laboratori esperienziali condotti alla presenza di Antoine Vander Auwera.
Attraverso il colore, l’osservazione e l’associazione libera di idee e immagini, i partecipanti potranno esplorare il proprio modo di interpretare la realtà e trasformare emozioni e pensieri in espressioni visive. Le attività, ispirate alla ricerca artistica e teatrale di Vander Auwera, offrono l’occasione di sperimentare in prima persona il processo creativo.

Sabato 5 dicembre, ore 15:30 – “Il colore, il personaggio e l’osservazione”
Come raccontare una persona o una situazione attraverso i colori? Partendo dall’osservazione di una persona o di una situazione familiare, i partecipanti potranno esplorare le proprie emozioni e sensazioni, scegliendo i colori che meglio rappresentano il proprio vissuto. Un laboratorio pratico per sperimentare il legame tra percezione, emozioni e linguaggio visivo, attraverso la ricerca artistica e teatrale dell’artista.

Domenica 6 dicembre, ore 15:30 – “Icarus’ Dream: associare per arrivare all’essenza”
Come nasce un’idea e come si può arrivare alla sua essenza? Ispirato al processo creativo che ha dato vita all’opera Icarus’ Dream di Antoine Vander Auwera, il laboratorio guiderà i partecipanti in un percorso di associazioni e suggestioni personali. A partire da uno stimolo iniziale, sarà possibile sviluppare collegamenti inattesi e dare forma a un pensiero attraverso la creatività e l’immaginazione.

Entrambi i laboratori sono rivolti a partecipanti dai 12 anni. Il costo è di 5 € a partecipante.
Prenotazione online: https://maci.imperiamusei.it/attivita-collaterali-mostra-resonances-antoine-vander-auwera

La mostra è visitabile gratuitamente, per chi desidera visitare la collezione permanente ingresso come da tariffe vigenti.




INFO E ORARI
Il Museo è aperto nei segg. giorni/orari:
venerdì dalle 10:00 alle 13:00, sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00, domenica dalle 14:00 alle 17:00

PER INFORMAZIONI
Mail: museiimperia@solidarietaelavoro.it sito: https://maci.imperiamusei.it/

Mappa e posizione dell'evento

Come contattare MACI Villa Faravelli

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